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L'ATTREZZATURA - IMPRESSIONI D'USO

[Nikon 80-200 f2,8] 

Tamron 17 50 f2,8 contro Nikon 50mm

Nikon 18 200 if VR

Tamron  200-500 f5,6-6,3 AF

     

 

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    Piccola storia recente della fotografia

 

    Quando iniziai il lavoro di fotografo, almeno venticinque anni fà l'immagine digitale apparteneva al mondo della fantascienza, anzi proprio non esisteva.

    Ogni bravo fotografo aveva il suo laboratorietto con relativa camera oscura dove sviluppava i negativi nella tank Patterson. Li inseriva in una spirale di teflon bianco completamente al buio poi chiudeva il tutto in quel cilindro nero per passare alle fasi dello sviluppo che durava circa sei minuti, poi effettuava il bagno d'arresto di un minuto  per poi procedere col  bagno di fissaggio. Il lavaggio di circa 10 minuti o più, sempre tassativamente a venti gradi di temperatura serviva a rimuovere le tracce di iposolfitto lasciate dal fissaggio. Dopo il lavaggio si poteva estrarre la pellicola ed apprezzzare il risultato di tanto lavoro. Toccandola solo ai bordi la si distendeva la pellicola per l'asciugatura che durava almeno una ventina di minuti d'estate e circa un ora d'inverno.Ma non finiva qui. Bisognava stampare la pellicola. alla luce fioca di una luce rossa o verdognola , inserirla nel portapellicole dell'ingranditore, un proiettore con caratteristiche particolari, provvisto di un obiettivo molto corretto dal punto di vista ottico.

 

    chiattino per bassi fondali

    mettere un foglio di carta sensibile(le marche più in voga erano Ilford e Kodak) nel piano sottostante e proiettare l'immagine sopra di esso per qualche secondo. Dopo di ciò si poteva sviluppare il foglio di carta fotosensibile facendolo passare per le vasche del bagno di sviluppo, arresto e fissaggio. Questi fogli,stampati, finivano in una grossa bacinella o in un secchio pieno d'acqua fresca per il lavaggio. Poi, successivamente dovevano essere asciugate .Si ottenevano delle stampe bianco e nero e, se il risultato non era quello voluto si dovevano ristampare I fogli . Per stampare a colori il procedimento era molto, molto più complicato.

    L'immagine digitale ha rivoluzionato tutto questo, grazie a questa tecnologia oggi possiamo immediatamente vedere il risultato dei nostri scatti sul piccolo monitor della fotocamera oppure sul monitor del computer, possiamo correggerlo, variarlo a nostro piacere. Evviva la tecnologia!!.

     

     

 

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